Analisi delle acque della Lorda

Nella riserva naturale regionale di Monte Patalecchia e dei torrenti Lorda e Longaniello, il torrente Lorda è il fiume che passa nel comune di Sant’Agapito, in provincia di Isernia: parte da Castelpizzuto, dove una parte dell’acqua viene imbottigliata, poi passa per i comuni di Longano e Sant’Agapito. Negli ultimi anni sono diminuiti i gamberetti di fiume, in alcuni punti si formano schiuma e alghette che non facevano parte della flora locale.

Ci chiediamo se l’acqua sia inquinata e vogliamo capire quali possano essere le cause.

L’idea è di raccogliere campioni d’acqua in 4 punti.

Abbiamo richiesto dei preventivi per effettuare analisi chimiche e microbiologiche. L’offerta economica più conveniente, contenente tutte le analisi necessarie su 4 campioni, è di 780,80 €, iva compresa.

Per il campionamento ci faremo aiutare da un esperto.

Di seguito i link al preventivo e alla carta dei servizi dell’azienda che si occuperà delle analisi:

Preventivo di Spesa

Carta dei Servizi

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Manifesto Mamerte – Capitolo 1

Abbiamo deciso di costituirci in associazione da appena due mesi e nel farlo abbiamo colto anche la necessità di distinguerci dalle altre associazioni presenti sul territorio, non per gli scopi e le finalità che condividiamo con tutte loro ma per un motivo diverso, ovvero che tra le tematiche da noi scelte e inserite nello statuto c’è anche la questione politica, intesa come impegno a porre una certa attenzione verso la cosa pubblica, confrontarsi, esprimere un’opinione o un pensiero su tutte le decisioni che vengono prese per il nostro paese, informare.

NON siamo la sezione di un partito, NON siamo la minoranza di nessuno, né tantomeno il lascito di alcun soggetto politico, siamo un gruppo di persone e di amici che hanno colto la necessità di interessarsi apertamente di politica nel momento in cui si sono accorti che intorno c’era un vistoso distacco e un prepotente disinteresse.

Sono vividi nella nostra memoria le più belle discussioni e i più aspri confronti che avvenivano in piazza o al bar, segno di un fervore e un interesse che ad un certo punto abbiamo colto essersi molto assopiti.
Fatte queste premesse non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra opinione su quanto avvenuto nell’ultima settimana.

Nessuno è colpevole fino a prova contraria, innocente fino a ogni ragionevole dubbio, l’indagine è l’indagine ma la sentenza è un’altra cosa; ci auguriamo che riescano a chiarire le proprie posizioni. Queste sono considerazioni di circostanza e garantiste che seppur dovute e giuste, non ci danno soddisfazione rispetto all’obiettivo che ci eravamo posti.

Abbiamo notato che fino a oggi non si è creata nessuna discussione né in piazza, né al bar e nemmeno sui social segno che la lacuna che si è creata, è reale, attuale e dovremmo provare tutti a colmarla.

Per farlo ognuno dovrebbe porre a se stesso alcuni interrogativi:

“Mi sento colpevole per aver abbassato la guardia e acuito il distacco e il disinteresse dalla politica?”

“Sono anch’io tra quelli che hanno girato la testa dall’altra parte per interessi individuali?”

“Mi sento complice del radicarsi di un sistema che, sebbene sia ancora tutto da appurare, ha portato il paese all’attenzione e alla ribalta nazionale?”

Dobbiamo chiederci se effettivamente non siamo stati poco attenti e silenziosi al limite del mutismo.

Quella del paese che rimane oggi non è un’immagine edificante, anzi piuttosto disastrosa.

Dobbiamo ritornare alla bellezza, al fare bene e alla comunità vera. Il teatro, il cinema, gli artisti, i musicisti che hanno ruotato e ruotano intorno al nostro paese sono indicatori che possiamo esprimere ben altro. Noi vogliamo rimanere concentrati su questo: sul capitale umano, sul patrimonio artistico, culturale e naturalistico.

Vogliamo promuovere ciò che di bello il posto ha da offrire, farlo apprezzare e contrastare lo spospolamento piaga del nostro tempo. Allo stesso tempo vogliamo assicurarci che la politica si muova nella stessa direzione. Qualora le nostre aspirazioni venissero disattese faremo in modo dii suggerire un cambio di rotta a chi amministra: questo è un diritto nonché un dovere di ogni cittadino e non solo dell’associazione, impariamo a esercitarlo.

A chi è indagato chiediamo di porsi queste domande:

“Ho fatto e sto facendo il bene del mio paese?”

“Sono in grado di difendere gli interessi dei miei cittadini nel momento in cui dovrò difendere me stesso in tribunale?”

“Se sono indagato di cattiva amministrazione posso continuare a esercitare il potere di amministrare la cosa pubblica?”

“Vengo prima io o la comunità che rappresento?”

“Non sarebbe meglio dimettersi?”

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L’aria che tira

Mamerte era la divinità sannitica della guerra . L’associazione non vuole affrontare esclusivamente temi culturali, sportivi, naturalistici: entrare nel merito di ciò che accade intorno a noi è fondamentale.

Perché la Lorda fa quella strana schiuma da qualche anno? Scopriamolo!

Vediamo qualcuno che non smaltisce correttamente i calcinacci? Possiamo fare riprese, fotografie, denunciare.

Ci arrivano notizie poco chiare? Informiamoci e divulghiamo ciò che abbiamo scoperto riportando dati empirici.